lunedì 7 luglio 2008

Quanti dei tuoi soldi se ne vanno in fumo?


Un programma online permette di calcolare il denaro perso (non solo quello speso) a causa delle "bionde"

Per molti fumatori il fatto di sapere che le sigarette danneggiano la salute non rappresenta un motivo sufficientemente valido per smettere. Del resto si sa che quello del fumo è uno dei vizi più difficili da abbandonare, tanto che molto spesso accade che chi riesce a farlo finisca poi per ricarderci, anche dopo anni di astinenza dalle bionde. Nella mente del fumatore il piacere della sigaretta e dei rituali a essa associati è spesso più forte della paura legata alla possibilità di ammalarsi a causa del fumo, poiché si tratta - appunto - "solo di una possibilità". Serve forse un motivo più "concreto" per demordere (o per non ricominiciare)? Eccone uno: il portafoglio.

IL CALCOLO - Contando sul fatto che in linea di massima siamo tutti sensibili alle questioni economiche, c'è infatti chi ha pensato bene di realizzare un programmino assai elementare, ma altrettanto illuminante, che permette di tradurre in soldoni il vizio del fumo. CostOfSmoking è un programma gratuito disponibile online dedicato appunto ai fumatori più irriducibili. E'sufficiente scaricarlo, installarlo nel proprio Pc e procedere all'inserimento delle informazioni necessarie al calcolo di quanto denaro è stato perso in passato (o di quanto se ne perderà in futuro) a causa del vizio in questione.

DENARO CHE VA IN FUMO - Non si tratta di un semplice conteggio delle sigarette fumate nel periodo indicato moltiplicate per il prezzo medio del pacchetto: il conteggio tiene anche conto del tasso di inflazione e della percentuale di interessi che una banca avrebbe corrisposto per il deposito del denaro che invece è semplicemente "andato in fumo". Ecco perché il valore che si ottiene non corrisponde tanto al denaro speso, quanto a quello perso per colpa delle sigarette. E così, per esempio, immaginando di aver fumato un pacchetto e mezzo al giorno per dieci anni, si scopre che la cifra persa è di circa 60 mila euro. E' forse banale invitare a riflettere su quante cose si sarebbero potute fare con la stessa somma di denaro, ed è comunque assai probabile che il vero fumatore direbbe di non avere alcun rimpianto...



Fonte: Corriere.it

Link al software

giovedì 3 luglio 2008

Cerchi un suono? Trovato!



Soungle è un particolare motore di ricerca: grazie ad esso si possono trovare e scaricare gratuitamente suoni di vario tipo.

L'utilizzo è molto semplice: è sufficiente digitare nel campo di ricerca una parola chiave in lingua inglese e Soungle.com riporterà come risultato un elenco di suoni attinenti alla parola da noi inserita.

A questo punto è possibile, dopo aver scelto il suono che a noi interessa riprodurre, è possibile ascoltarlo in anteprima o scaricarlo sul nostro computer.

Se poi, a nostra volta, disponiamo di suoni che vorremmo condividere, possiamo inserirli cliccando "Donate a sound"

L'unico limite è dato dall'obbligo di trascrivere i suoni da cercare in lingua inglese, ma grazie a questo servizio anche questo problema è superato.

Fonte: Freeonline

mercoledì 2 luglio 2008

Stretta sulle malattie dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni

Il dipendente di pubbliche amministrazioni che si ammala dovrà osservare fasce di controllo fiscale più estese e, in caso di malattia superiore a 10 giorni o seconda malattia nell'anno solare, giustificare presso strutture sanitarie pubbliche.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 giugno 2008 il Decreto Legge n. 112.

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria che entra in vigore immediatamente.

All'articolo 71 il testo recita:

Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni


1. Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonche' di ogni altro trattamento accessorio. Resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonchè per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita. I risparmi derivanti dall'applicazione del presente comma costituiscono economie di bilancio per le amministrazioni dello Stato e concorrono per gli enti diversi dalle amministrazioni statali al miglioramento dei saldi di bilancio. Tali somme non possono essere utilizzate per incrementare i fondi per la contrattazione integrativa.

2. Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.

3. L'Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, è dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.

4. La contrattazione collettiva ovvero le specifiche normative di settore, fermi restando i limiti massimi delle assenze per permesso retribuito previsti dalla normativa vigente, definiscono i termini e le modalità di fruizione delle stesse, con l'obbligo di stabilire una quantificazione esclusivamente ad ore delle tipologie di permesso retribuito, per le quali la legge, i regolamenti, i contratti collettivi o gli accordi sindacali prevedano una fruizione alternativa in ore o in giorni. Nel caso di fruizione dell'intera giornata lavorativa, l'incidenza dell'assenza sul monte ore a disposizione del dipendente, per ciascuna tipologia, viene computata con riferimento all'orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza.

5. Le assenze dal servizio dei dipendenti di cui al comma 1 non sono equiparate alla presenza in servizio ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa. Fanno eccezione le assenze per congedo di maternità, compresa l'interdizione anticipata dal lavoro, e per congedo di paternità, le assenze dovute alla fruizione di permessi per lutto, per citazione a testimoniare e per l'espletamento delle funzioni di giudice popolare, nonchè le assenze previste dall'articolo 4, comma 1, della legge 8 marzo 2000, n. 53, e per i soli dipendenti portatori di handicap grave, i permessi di cui all'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

6. Le disposizioni del presente articolo costituiscono norme non derogabili dai contratti o accordi collettivi.

Fonte: Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008

Ma di chi è questo numero di telefono? (2)



Ecco un servizio che può degnamente sostituire Infobel

Vogliamo sapere di chi è un certo numero di telefono fisso?

Accedendo a questa pagina si visualizza un'interfaccia estremamente spartana, nella quale è presente un unico campo, quello dove si dovrà inserire il numero di telefono.

Oltre all'intestatario dell'utenza telefonica c'è anche la possibilità di visualizzare l’indirizzo direttamente su Google Maps.

Raccomando, prima di iniziare la ricerca, di agire sul menu a tendina in alto a destra, cliccando su “Italy”.

Il servizio permette di associare numeri di telefono a nominativi e indirizzi per gli Stati Uniti, Italia, Francia, Belgio, Lussemburgo e Argentina, ma solo per telefoni fissi.

Fonte: AppScout

Griffe contraffatte, ecco come riconoscerle



La domanda, che non osiamo mai fare alla sciura che sguaina il capo d’abbigliamento di lusso, sorge spontanea: «Sarà vero o falso?». Di solito il dubbio rimane lì, in gola. Si fanno le ipotesi più varie: l’acquisto ai bordi della strada, un’improvvisa vincita al Lotto, il regalo dell’amico milionario. Ma la verità può essere facilmente investigata, se si aguzza la vista e si conoscono i dettagli dei marchi più famosi. Ecco alcuni esempi.

VUITTON - Una borsa Louis Vuitton è identificabile da alcuni dettagli.
• La sigla intrecciata LV è sempre piena, mai tagliata da una cucitura, dalla cerniera o dalla fibbia.
• Il monogramma si ripete anche nei dettagli, come chiusure o ciondoli. Invece, sulla tela o sulla pelle, il marchio è dipinto a mano, non stampato.
• Le borse più famose (e contraffatte), con il simbolo riprodotto su tutta la tela, hanno nella versione originaria i manici in pelle naturale, non tinta. Vengono colorati di rosso ai lati e cuciti con un filo giallo. Con il tempo la pelle si ossida, diventando più scura. Nella versione contraffatta la pelle non cambia colore, o è scura.
• Online l’unico sito autorizzato dalla multinazionale di lusso a vendere i suoi prodotti è Eluxury.com.
L’etichetta all’interno delle borse, è in pelle e riporta la scritta incisa perfettamente: «Louis Vuitton Paris Made in France». All’interno della fodera c’è sempre un codice di riconoscimento del prodotto (ma vi sconsigliamo di andare a perlustrare nella borsa della sciura).

GUCCI - In genere una borsa Gucci è autentica quando:
• Ha le doppie G non allineate lungo le cuciture. Il marchio è ovunque, anche dentro la borsa, nelle zip e nelle borchie.
• Ha una sorta di carta d’identità, verde e bianca, con un buco laterale e un numero di serie che le individua come uniche e irripetibili.
• Il suo modello è pubblicato su Gucci.com. Per inciso, nel sito ci sono anche tutti i negozi autorizzati, così non si sbaglia.
• Costa parecchio. Gucci vende lusso. Una borsa che costi poco più di un centinaio di euro al 99% è falsa.

PRADA - Un capo original Prada è individuabile da questi dettagli:
• L’emblema del marchio ha una R con font inconfondibile, un po’ curva. Se è dritta è falsa.
• In genere, la parte posteriore della piastra di metallo con il logo della casa di moda è dello stesso colore della borsa.
• Tutte le component di metallo (dalle chiusure, ai bottoni) hanno inciso il nome Prada.
• L’etichetta interna recita «Prada» e più sotto «Made in Italy». Le scarpe false hanno un’etichetta interna con font simile, ma non uguale all’originale.
• La fodera riporta il logo in orizzontale per tutta la stoffa (Prada~Prada~Prada~), spesso i falsi Prada hanno parole simili, ma non dicono Prada.
• Gli accessori autentici hanno un numero di serie.

Un consiglio (di stile) alle sciure falso-griffate: meglio essere originali, con un buon capo non marchiato indosso, che essere oggetto di tali ispezioni da parte delle amiche. No?

Fonte: Corriere.it

martedì 1 luglio 2008

Ecco il calendario per il prossimo anno scolastico



A pochi giorni dalla conclusione delle lezioni, (eccetto per gli studenti impegnati negli esami di maturità), togliamoci anche questo pensiero e poi che vacanza sia!

I cancelli delle scuole italiane, per il prossimo anno scolastico 2008/2009, si apriranno il 15 settembre per la maggior parte degli studenti: hanno scelto questa data d’inizio lezioni le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio (per il primo ciclo, per il secondo è il giorno dopo), Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria, Veneto e Valle d’Aosta.

I primi ad iniziare saranno gli studenti della Lombardia, l’8 settembre, e quelli dell’Alto Adige, il 10 settembre. Un po' più tardi rispetto alle altre regioni inizieranno gli studenti della Sicilia, il 17 settembre.

Qui il calendario nel dettaglio

Bollette telefoniche, dal 1° luglio numeri in chiaro



Dal 1 luglio i numeri della bolletta telefonica dettagliata saranno in chiaro: niente più asterischi nelle ultime tre cifre, ma i numeri completi digitati dal proprio telefono di casa o dal proprio cellulare. Il provvedimento è stato autorizzato ad aprile dal Garante per la privacy e consente alle compagnie telefoniche, a partire da martedì prossimo, di indicare i numeri completi delle chiamate nelle fatturazioni dettagliate delle bollette.

I fornitori di servizi di comunicazione che decidono di avvalersi di questa autorizzazione hanno dovuto avvertire i propri abbonati proprio per consentire, a chi desiderasse continuare a mantenere la privacy, di fare espressamente domanda al proprio gestore.

A sollecitare il provvedimento sono stati soprattutto i consumatori, lamentandosi della difficoltà di verificare agevolmente le chiamate effettuate e addebitate.